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SOTTO ALCUNI ESEMPI DI CLIMATIZZATORI E POMPE DI CALORE
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Funzionamento di un impianto di
climatizzazione

Principio di funzionamento
Un impianto di climatizzazione, più propriamente detto "pompa di calore" quando genera sia aria
fredda che aria calda, è una macchina termica che opera trasferendo calore da un ambiente a
temperatura più bassa (sorgente fredda) ad un altro a temperatura più alta (sorgente calda),
utilizzando energia elettrica.
Un impianto di climatizzazione è costituito da un circuito chiuso, percorso da uno speciale fluido
(frigorigeno) che, a seconda delle condizioni di temperatura e di pressione in cui si trova, assume
lo stato di liquido o di vapore. I principali componenti sono:
un compressore
un condensatore
una valvola di espansione
un evaporatore
Il
compressore di un impianto di climatizzazione crea la differenza di pressione che permette al ciclo di ripetersi: esso pompa il fluido refrigerante attraverso l'evaporatore, dove appunto evapora a bassa pressione assorbendo calore dall'esterno (da aria, terra, acqua), in seguito lo comprime e lo spinge all'interno del condensatore, dove condensa ad alta pressione rilasciando il calore precedentemente assorbito all'esterno. Il fluido refrigerante cambia di stato all'interno dei due scambiatori di calore: nell'evaporatore passa da liquido a gassoso, nel condensatore passa da gassoso a liquido.
Efficienza di un climatizzatore
Il vantaggio di una climatizzatore deriva dalla sua capacità di fornire più energia di quella elettrica
impiegata per il suo funzionamento in quanto estrae calore dall'ambiente esterno (aria - acqua).
L'efficienza di un impianto di climatizzazione è misurata dal coefficiente di prestazione "C.O.P." che

è il rapporto tra energia fornita ed energia elettrica consumata. Il C.O.P. è variabile a seconda del
tipo di climatizzatore e delle condizioni di funzionamento ed ha, in genere, valori prossimi a 3-4,
ovvero per 1 kWh di energia elettrica consumato, fornirà 3kW (2580 kcal) di calore al mezzo da
riscaldare. Il C.O.P. sarà tanto maggiore quanto più bassa è la temperatura a cui il calore viene
ceduto (nel condensatore) e quanto più alta quella della sorgente da cui viene assorbito
(nell'evaporatore).
Va tenuto conto inoltre che la potenza termica resa dalla pompa di calore dipende dalla
temperatura a cui la stessa assorbe calore.

 
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