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Impianto radiante a UMIDO o a SECCO?: le differenze
Quando si parla di costruzioni ecologiche, o comunque a basso
consumo energetico, ci si riferisce generalmente a case che
sfruttano anche sistemi di
riscaldamento a pavimento con pannelli
radianti
, che consentono un’elevata efficienzaenergetica
se
abbinati al giusto impianto di generazione del calore,
come
caldaie a condensazione o a pellet, fotovoltaico, pompe di
calore,
etc. Ma a questo vantaggio si sommano anche la possibilità
di rivestire il
riscaldamento a pavimento con pannelli
radianti
con qualsiasi tipo di pavimentazione e la sua
estrema
flessibilità (si pensi al caso di una soffitta, in cui potranno
sfruttarsi anche le superfici inclinate).
Il sistema cosiddetto a secco, viene cos
ى chiamato perché poggiato
sulla pavimentazione esistente occupando poco spessore anche soli
16 mm, e poi pavimentato una volta inserita la tubazione sullo
stesso pannello di solito rivestito con fogli metallici per aumentare
la rifrazione.
Il
riscaldamento a pavimento con pannelli radianti sfrutta temperature intorno ai 40°C, minori
quindi rispetto ai 70/80 di quelli tradizionali. Ovviamente, affinché il risparmio energetico (e
quindi anche quello economico in bolletta) non risulti fittizio sarà necessario che
la
coibentazione esterna
dell’edificio sia adeguata: cosa più semplice da trovarsi in edifici nuovi e di
recente costruzione, e praticamente impossibile in case vecchie da ristrutturare. In quest’ultimo
caso, qualora ci si voglia impegnare in una riqualificazione energetica in modo da sfruttare
anche gli
incentivi fiscali del 65%, non basterà la semplice sostituzione della vecchia caldaia e
dell’impianto di distribuzione per garantirsi tutti i vantaggi di un
riscaldamento a pavimento
con pannelli radianti
, ma bisognerà cominciare dalla base (è proprio il caso di dirlo!), e cioè
dal
massetto, che fa da vettore del calore e che se non realizzato correttamente pu
compromettere l’efficienza dell’intero impianto di
riscaldamento a pavimento con pannelli
radianti
. Due sono le scelte che è possibile effettuare: a umido o a secco.
Il primo funziona per conduzione e irraggiamento del calore, ed è costituito da una barriera al
vapore che evita fenomeni di condensa; da tubi (fissati a pannelli) nei quali fluisce acqua a bassa
temperatura; e infine dal massetto cementizio e, sopra di esso, dal pavimento.
Nel sistema di
riscaldamento a pavimento con pannelli radianti “a secco” il principio è lo
stesso, ma vengono impiegati materiali prefabbricati, (pannelli in poliuretano o in polietilene
espanso, o in fibra di legno, o in
sughero), molto leggeri e dagli spessori ridottissimi, che
innalzano ulteriormente l’efficienza energetica (in alcuni casi si arriva addirittura a degli spessori
complessivi, compresi i pavimenti, inferiori ai 4 centimetri!).
Ma non è questo il solo vantaggio del sistema a secco: esso è più veloce nella
risposta all’accensione e allo spegnimento della caldaia rispetto a quello umido; è più rapido da
installare, non necessitando di cemento; è ideale per una riqualificazione energetica, in quanto,
avendo spessori ridotti che consentono di adattarlo anche a pavimenti preesistenti, permette di
rispettare i vincoli dell’altezza interna degli appartamenti (2,70 cm).
ب ovvio per che, come qualsiasi sistema, anche ilriscaldamento a pavimento con pannelli
radianti
“a secco” ha i suoi aspetti negativi: i costi sono maggiori rispetto a quello a umido, e
nel caso di un fondo molto irregolare il cemento è molto più adattabile di un pannello
prefabbricato.
Penso che la scelta del sistema da utilizzare, sia deciso dalle abitudini e dal tipo di
abitazione……ad esempio la villetta o villa o immobile molto abitato e abbastanza isolato dalle
altre unità richieda proprio per il suo volano termico un impianto ad UMIDO.
Al contrario l’ appartamento dove i suoi abitanti viaggiano spesso o comunque vivono la casa in
modo “moderno” e che del volano termico non sanno cosa farci, anzi la risposta poco veloce
rischia di riuscire a scaldare la casa nel momento in cui si riparte…..il sistema a secco risponde
perfettamente trovando una via di mezzo tra sistema tradizionale si ma a bassa temperatura con
tutti i pregi che ne comporta tipo il risparmio energetico, il poco movimento di aria/polveri, l’
omogeneità dell’ irraggiamento e la versatilità del riscaldamento/raffrescamento.
Dunque, come in tutti i lavori di costruzione o
ristrutturazione di un appartamento, è sempre
bene affidarsi a degli
esperti che possano garantire delle valutazioni preventive sia rispetto
all’opportunità e realizzabilità di una scelta piuttosto che l’altra, sia in riferimento al budget di
spesa, addirittura con dei
preventivi online per la climatizzazione radiante.

 
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